43° Mercoledì di Nexa - Digital evidence e libertà fondamentali

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Mercoledì 13 giugno 2012, ore 18-20
Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)
Ingresso libero
Webcast live

I fellow del Centro Nexa su Internet & Società Monica Senor e Giuseppe Vaciago approfondiranno il rapporto tra informatica e diritto, analizzando in particolare l’impatto che le nuove tecniche d’indagine hanno sul diritto di difesa e sulle libertà fondamentali dell’uomo. Il mondo digitale, infatti, interagisce con la giustizia in molteplici segmenti: come Sherlock Holmes nel XIX secolo si serviva costantemente dei suoi apparecchi per l’analisi chimica, oggi nel XXI secolo, egli non mancherebbe di effettuare un’accurata analisi di computer, di telefoni cellulari e di ogni tipo di apparecchiatura digitale.

L’irrompere delle tecnologie informatiche sulla scena del diritto penale come nuovo veicolo di prova ha generato due differenti approcci: da un lato vi è il rischio che un atteggiamento troppo fideistico porti a considerare gli output di un elaboratore elettronico come verità oggettive e assolute dimenticandosi che la lettura di tali output dipende dalla qualità degli input, dal processo di elaborazione usato, nonché dalle capacità tecniche di chi interpreta tali output; dall’altro vi è il rischio che il principio del libero convincimento del Giudice sia inteso come strumento per poter valutare anche le prove digitali raccolte in violazione di criteri scientifici di acquisizione e/o di analisi della stessa.

Inoltre, un’indagine digitale può avere ripercussioni sul diritto di difesa riconosciuto all’imputato (ad esempio, il diritto al contraddittorio nella formazione della prova o il diritto di non rendere dichiarazioni autoincriminanti) e su alcuni diritti fondamentali dell’individuo (ad esempio il diritto alla riservatezza o il diritto alla segretezza della corrispondenza). Si consideri, ad esempio, il domicilio virtuale di ogni individuo: esattamente come quello fisico, esso merita la massima tutela. La differenza fondamentale, tuttavia, è che, mentre il domicilio fisico ha una precisa collocazione geografica, quello virtuale sempre più spesso non coincide con l’hard disk presente nel computer dell’indagato. Invero, la tendenza, sempre più diffusa, di utilizzare sistemi di archiviazione dati ubicati fuori dal territorio nazionale, genera molto spesso conflitti di giurisdizione e pone problemi sulla possibile legge applicabile.

Al di là dei dati memorizzati sui device personali o nel cloud, la digitalizzazione massiva delle informazioni estrapolate dal normale fluire della vita quotidiana genera molte prove digitali atipiche (nel senso di non tipicizzate). Tra queste, le videoriprese di immagini non comunicative, i GPS e Cell Tracking, la data retention e le c.d. prove biometriche (ovverosia quelle prove che vengono ricavate dall’informatizzazione delle procedure di identificazione sensoriale basate su elementi corporei o tracce comportamentali) sono quelle che sollevano maggiori questioni giuridiche a causa del mancato riconoscimento, sia legislativo che giurisprudenziale, della garanzia della doppia riserva di legge e di giurisdizione previste dalla Costituzione per le libertà fondamentali, nonché per la loro potenziale lesione del diritto alla protezione dei dati personali, diritto peraltro ricondotto nel novero dell’art.2 della Costituzione e dunque privo di una tutela “forte”.

In assenza di una chiara definizione di digital evidence e di adeguate garanzie processuali quali sono le prospettive per una seria riaffermazione delle libertà e dei diritti fondamentali oggi minacciati?

Scarica la versione PDF del comunicato.

Scarica la versione PDF della presentazione di Monica Senor.

Scarica la versione PDF della presentazione di Giuseppe Vaciago.

Una lista dei precedenti Mercoledì di Nexa è disponibile qui.

Biografie:

Monica A. Senor è avvocato penalista in Torino, specializzata in questioni giuridiche attinenti all’informatica ed alla biometria forense nonché al diritto alla protezione dei dati personali. Dal 2002 collabora con l'Ordine degli Avvocati di Torino, da ultimo come referente per la sperimentazione del processo penale telematico. Dal 2004 al 2008 è stata consigliere della Camera Penale del Piemonte Occidentale e della Valle d’Aosta. E’ membro del comitato di gestione della Scuola territoriale UCPI, scuola che promuove e cura la formazione e l’aggiornamento professionale degli avvocati penalisti. Dal 2009 è coordinatore scientifico e docente in un corso privato per la preparazione alla prova scritta dell'esame da avvocato. Contribuisce a diversi magazine online tra cui Medialaws.eu, Altalex.com e Penale.it. Suoi lavori sono stati pubblicati da Egea, Giappichelli, Springer e UTET. Nell'ambito della sua fellowship Nexa, Monica proporrà temi di ricerca legati alla tutela dei dati personali, all’informatica forense ed ai diritti fondamentali in ottica Internet & Society, continuando al contempo a supportare specifiche attività del Centro, come la gestione della policy privacy del progetto Neubot.

Giuseppe Vaciago è avvocato e membro del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano dal 2002. Negli ultimi 10 anni il suo lavoro di ricerca si è concentrato sul diritto dell’informatica con un focus particolare sul cyber crime. Nell'ambito della propria attività ha assistito numerose aziende IT a livello italiano e internazionale. Ha conseguito un dottorato in Digital Forensics presso l’Università degli Studi di Milano ed è docente di Informatica giuridica presso l’Università dell’Insubria (Varese e Como). Recentemente ha frequentato la Fordham Law School e la Stanford Law School come "Visiting Scholar". Giuseppe è autore di numerose pubblicazioni su cyber crime in riviste scientifiche e di libri di testo adottati negli atenei in cui svolge attività di docenza. Ha inoltre tenuto diverse conferenze e presentazioni sia in Italia che all’estero. Nell'ambito della sua fellowship Nexa, Giuseppe proporrà temi di ricerca legati a digital forensics e diritti fondamentali in ottica Internet & Society, fungendo al contempo da coordinatore delle attività del Centro Nexa relative alle politiche Open Data nella Città di Milano.

Letture consigliate:

- Monica A. Senor, Informatica forense, in "Manuale di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie", UTET Giuridica, 2012

- Monica A. Senor, Every move you make, every word you say, UK Government will be watching you!, May 21, 2012

- Giuseppe Vaciago, Digital Forensics, Italian Criminal Procedure and Due Process Rights in the Cyber Age, Giappichelli, 2012

- Giuseppe Vaciago, Cloud Computing and Data Jurisdiction: A New Challenge for Digital Forensics, 2012

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- Daniel Solove, Nothing To Hide: The False Trade off Between Privacy And Security, 2011, Yale University Press 2011

- Susan Landau, Surveillance or Security? The Risks Posed by New Wiretapping Technologies, 2011 MIT Press

- Stefano Rodotà, Intervista su privacy e libertà, Laterza, 2005

-David Lyon, La società sorvegliata, Feltrinelli, 2001

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- Supreme Court of the United States, United States V. Jones, January 23, 2012

- Article 29 Data Protection Working Party, Opinion 3/2012 on developments in biometric technologies, adopted on 27th April 2012

- Article 29 Data Protection Working Party, Opinion 13/2011 on Geolocation services on smart mobile devices, adopted on 16 May 2011