MARCO RONDINA
Politecnico di Torino e Centro Nexa
ANtonio vetrÒ
Politecnico di Torino e Centro Nexa

Mercoledì 11 marzo 2026
ore 17.00 – 19.00

Centro Nexa su Internet & Società
Politecnico di Torino, via Boggio 65/a, Torino (1° piano)
Suonare al citofono Portineria – Seguire le indicazioni lungo il percorso
(Per maggiori informazioni su come raggiungerci clicca qui)

Virtual classroom: https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
L’evoluzione dei Large Language Models verso sistemi agentici rappresenta un potenziale cambio di paradigma nell’intermediazione digitale tra utenti e servizi web. Mentre i chatbot tradizionali si limitano a generare risposte testuali, gli agenti AI possono eseguire azioni autonome, interagire con servizi esterni e coordinarsi in architetture multi-agente attraverso protocolli emergenti come il Model Context Protocol (MCP) e Agent2Agent (A2A).
Questi sistemi si inseriscono in una lunga storia di intermediazione su Internet: dal DNS ai motori di ricerca, dalle piattaforme social agli agenti AI, ciascuno introducendo nuove forme di controllo ed estrazione di valore.
Grazie a un’analisi critica informata dai principi della Critical Systems Heuristics, l’intervento esplorerà le implicazioni economiche, lavorative e geopolitiche di questa transizione: dalla concentrazione del potere nelle mani di pochi attori tecnologici, alle conseguenze per il mercato del lavoro cognitivo, fino alle sfide per la sovranità digitale, la democrazia e la sicurezza informatica. Particolare attenzione verrà dedicata alle opportunità e ai rischi per il settore delle telecomunicazioni, evidenziando le connessioni tra innovazione di rete e intelligenza artificiale.
L’obiettivo è fornire una visione sistemica che vada oltre le narrazioni tecno-ottimistiche, libera da antropomorfizzazioni e mistificazioni, interrogandosi su chi beneficia di queste tecnologie e chi ne paga i costi.
Biografie

Marco Rondina è dottorando in Ingegneria Informatica e Automatica presso il Politecnico di Torino. La sua ricerca si concentra sullo sviluppo e sull’uso responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di studiare la discriminazione algoritmica. Un tema centrale del suo lavoro è comprendere come pratiche inadeguate nella gestione dei dati, che spaziano da una documentazione carente a una rappresentazione sbilanciata, possano generare esiti discriminatori, in particolare nei confronti di gruppi marginalizzati e vulnerabili. Ha recentemente pubblicato un articolo sul Journal of Data and Information Quality ed è stato in precedenza visiting researcher presso il Weizenbaum Institute di Berlino.

Antonio Vetrò è professore associato presso il Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino, e Senior Research Fellow del Centro Nexa su Internet & Società. La sua ricerca si concentra sullo sviluppo responsabile ei sistemi software e sulla discriminazione algoritmica. Studia, inoltre, metodi sperimentali per la qualità del software e dei dati, e contribuisce ai comitati di standardizzazione tecnica a livello internazionale (ISO/IEC) e nazionale (UNINFO).
Letture consigliate e link utili
- Crawford, K. (2021). The Atlas of AI, Yale University Press, New Haven, CT
- Zuboff, S. (2019). The Age of Surveillance Capitalism, Profile Books
- Casilli, A. A. (2020). Schiavi del clic, Feltrinelli Editore
- Händler, T. (2023). A Taxonomy for Autonomous LLM-Powered Multi-Agent Architectures: In Proceedings of the 15th International Joint Conference on Knowledge Discovery, Knowledge Engineering and Knowledge Management | LINK

