Direttiva EU sui fonogrammi: Comunicato congiunto degli accademici europei

Page Type: 

Il 23 Marzo 2009 il Parlamento Europeo voterà una proposta di Direttiva, che ha l'obiettivo di estendere il termine di protezione per i fonogrammi ed i diritti di artisti interpreti ed esecutori. Questa estensione porterebbe la tutela dagli attuali 50 a 95 anni.

Il Centro Nexa ha già preso posizione in merito, ma riteniamo fondamentale sottolineare come questa posizione accomuni gran parte della comunità scientifica europea. Per questa ragione, Nexa figura tra i firmatari di un comunicato stampa, rilasciato da importanti università e centri di ricerca

Inaugurazione Centro Nexa su Internet & Società

Per ampi resoconti sull'evento si veda la nostra Newsroom.

Torino, 22 gennaio 2009 - ore 9-13
Aula Magna, Politecnico di Torino, corso Duca degli Abruzzi 24
Cliccando sui link sotto e' possibile visualizzare i vari interventi, oppure e' possibile vedere il video completo dell'inaugurazione qui.

ore 9:00-9:30: Registrazione

Interviste su effetti e portata del Decreto Pisanu e analoghe normative riguardo Internet

In merito alle questioni connesse con il decreto Pisanu, stiamo realizzando delle brevi interviste con alcuni membri del Board of Trustees del Nexa e altri esperti. La prima intervista è con Philippe Agrain, CEO of Sopinspace e autore di numerose ricerche su tecnologia, democrazia partecipativa e spazi pubblici. [Intervista integrale disponibile anche in inglese].

Perché i governi tendono a evitare le analisi d'impatto socio-economico complessive prima di emanare norme relative a Internet? Non andrebbe privilegiato il concetto per cui tecnologie e comunicazioni digitali sono un bene comune da tutelare al meglio?

In realtà si tratta di due questioni diverse. Sulla prima, rispetto alle valutazioni preventive di impatto socio-economico sulle normative per Internet (e più in generale, per l'informazione e la conoscenza), la parola chiave è "complessive". Governi e gruppi d'interesse si rifanno a molte tesi economiche e, in misura minore, sociali. Ma si tratta di micro-argomenti, appositamente ritagliati per isolare l'effetto positivo localizzato di una normativa specifica; ad esempio, la presenza di ostacoli sulle modalità di accesso a Internet per rendere più sicura la società contro certi suoi utilizzi per le comunicazioni tra terroristi, o la positività dei brevetti software perché un numero limitato di PMI avrebbe maggiore accesso agli investimenti nel caso queste aziende siano titolari di tali brevetti. Simili argomenti non tengono in alcun serio conto gli effetti più generali - ad esempio, la necessità di efficaci indagini anti-terrorismo o l'impatto complessivo della brevettabilità del software sull'economia e sull'innovazione. [Leggi l'intervista integrale in italiano]

Comunicato: No alla proposta di direttiva EU sui fonogrammi

Il 16 luglio 2008 la Commissione europea ha proposto di estendere il termine della tutela offerta agli artisti interpreti ed esecutori ed ai produttori di fonogrammi, rispettivamente sulle loro interpretazioni e sulle relative registrazioni, da 50 a 95 anni.

Incontro pubblico su decreto Pisanu

Alcuni esponenti del centro Nexa parteciperanno lunedì 15 dicembre 2008 ad un incontro di approfondimento sul decreto Pisanu organizzato da un gruppo di studenti del Politecnico. L'incontro avrà luogo in aula 1M a partire dalle ore 18:30.

Comunicato: Il "decreto Pisanu" e Internet

Il 31 dicembre 2008 perde definitivamente efficacia – dopo la proroga di fine 2007 voluta dal Governo Prodi – l’art. 7 del “Decreto Pisanu” (Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale), che assoggetta la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi ed incombenze alquanto onerosi – in particolare l'identificazione tramite documento d'identità degli utenti – che limitano l’accesso e l’utilizzo di un fondamentale strumento di comunicazione quale è Internet.

Tale norma fu introdotta per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d'impatto economico-sociale e senza discussione pubblica, come se la necessità della norma fosse auto-evidente. In realtà, si trattava di una norma che non aveva - e non ha - corrispettivo in nessun Paese avanzato; nemmeno il severo Patriot Act USA, approvato dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, prevede l'identificazione forte di chi si connette a Internet da una postazione pubblica. In tutti questi casi è ragionevole supporre che gli eventuali vantaggi dal lato della sicurezza non siano stati mai giudicati sufficientemente consistenti da giustificare l'enorme costo economico e sociale derivante da una simile norma.

Il Centro Nexa su Internet e Società del Politecnico di Torino si augura, quindi, che l’attuale Governo non intenda prorogare nuovamente il "decreto Pisanu" e che, in particolare, venga definitivamente meno l’obbligo di identificazione degli utenti che accedono a postazioni pubbliche di accesso ad internet (come ad esempio quelle situate in aeroporti, stazioni, centri commerciali, bar, circoli privati). Si renderebbero così più facilmente realizzabili progetti di grande utilità sociale ed economica, come, per esempio, coperture wi-fi municipali a basso costo, progetti contro il digital divide in aree rurali o montane, accesso Internet per studenti e scienziati che partecipano a conferenze nel nostro Paese, o accesso Internet per turisti in visita nelle nostre citta', nei nostri musei e nei nostri siti archeologici.

Il Centro Nexa sollecita, a tale proposito, una esplicita e chiara presa di posizione del Ministero dell’Interno, del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione che confermi l'intenzione, nell'immediato, di non prorogare tale decreto, e, per il futuro, di effettuare analisi scientifiche di impatto economico-sociale prima dell'adozione di qualsiasi norma relativa a Internet.

Torino, 28 novembre 2008

Pages

Subscribe to Nexa Center for Internet & Society RSS