38° Mercoledì di Nexa - Open Cinema, il Web come piattaforma di produzione (cinematografica)

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cassarino
38° Mercoledì di Nexa
Mercoledì 11 gennaio 2012, ore 18-20
Via Boggio 65/a, Torino (primo piano)
Ingresso libero

L’Open Cinema – conosciuto anche come Cinema 2.0, Social Cinema o Remix Cinema – è un nuovo metodo per la creazione di film caratterizzato da una serie di esperimenti per condividere differenti forme di apertura durante le varie fasi del ciclo di realizzazione. Questo metodo è contraddistinto dalla collaborazione di gruppi distribuiti e auto-selezionati di persone interessate a una o più di queste fasi: 1) partecipazione alla creazione di contenuti (dalla sceneggiatura alla post-produzione), 2) finanziamento del prodotto 3), attività di remix, distribuzione e condivisione dei contenuti con l’apertura di nuovi canali. Le osservazioni di Irene Cassarino , fellow del Centro Nexa e ospite dell’incontro, sul movimento Remix Cinema vanno dal 2006 al 2011: all’estremo di tale orizzonte temporale si colloca Cineama, un’esperienza italiana che aspira a incarnare tutti e tre gli assi del movimento.

Cineama intende offrire a giovani sceneggiatori e registi la possibilità di vedere realizzato il proprio lavoro, purché si tratti di un prodotto di qualità che richieda meno di 250.000 euro. Inoltre, Cineama vuole sperimentare sistemi alternativi di cofinanziamento, in modo tale che ognuno possa contribuire, con una piccola ma significativa somma, al proprio film preferito. Infine, Cineama permetterà a ogni utente di sostenere la distribuzione dei film o dei documentari che preferiscono sia online che offline. Dal momento che l’esperienza “A Swarm of Angeles” non è andata a buon fine, queste tre opportunità oggi non convergono in nessun altro servizio.

In questo modo i promotori di Cineama sperano di riportare il cinema alla dimensione sociale che le è stata riconosciuta sin dall’inizio della sua storia: tale obiettivo sarà raggiunto se i mezzi di produzione e le risorse saranno effettivamente radicate all’interno della società e non concentrate in nicchie e oligopoli. Il social hub di Cineama è il Web.

Cineama è stato reso pubblico in beta nel luglio del 2011 e attualmente raccoglie una comunità di 1200 membri. Durante l’incontro, a cui sono invitati a partecipare tutti coloro che vorranno intervenire, verrà ripercorsa la storia di Cineama dal progetto iniziale fino alle nuove sfide che dovrà affrontare nei prossimi mesi, dando una prospettiva sui comportamenti collaborativi che nascono sul Web, sul rapporto che esiste tra il fallimento dell’industria tradizionale e le potenzialità dei nuovi mezzi di organizzazione delle risorse e sulle altre questioni legate all'industria cinematografica di cui Cineama, nella propria attività, non si occupa direttamente.

Scarica la versione PDF del comunicato.

Biografia:

Irene Cassarino si è laureata in Ingegneria Gestionale e ha ottenuto un dottorato di ricerca presso il Politecnico di Torino. Ha inoltre studiato presso l’ARC Centre for Innovation in Creative Industries di Brisbane, in Australia, lo SPRU (Science and Technology Policy Research), la University of Sussex e la School of Management del MIT a Boston. La tesi del suo dottorato di ricerca discute l’impatto di Internet e degli strumenti digitali di (ri)produzione sulle industrie il cui modello è tradizionalmente basato sul controllo della riproduzione di opere creative: musica, letteratura, cinema. I suoi risultati sono stati presentati all’interno di riviste in tutto il mondo (Regno Unito, AU, Giappone). Irene ha collaborato con il Dipartimento di Sistemi di Produzione ed Economia dell’Azienda del Politecnico di Torino, con l’Oxford Internet Institute e con la Regione Piemonte nello staff delle politiche consultive del Ministero per la Ricerca e l’Innovazione. Ha lavorato per 4 anni come esperto di open innovation presso Experientia. Attualmente è consulente indipendente e conduce la progettazione e lo sviluppo della piattaforma Web per Cineama.it.

Link e analisi di Irene Cassarino:

Remix Cinema: a design issue. Comparative analysis of two extreme experiences

Swarm creativity. The legal and organizational challenges of open content film production

Distributed film production: Artistic experimentation or feasible alternative? The case of 'A Swarm of Angels'

Link utili:

www.cineama.it

www.touscoprod.com

straycinema.com

studios.amazon.com

celtx.com

Letture consigliate:

Walter Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica

Yochai Benkler (2006), The Wealth of Networks: How Social Production Transforms Markets and Freedom

Ronald L. Goettler e Phillip Leslie (2005), Cofinancing to Manage Risk in the Motion Picture Industry, in "Journal of Economics & Management Strategy"

Lawrence Lessig (2004), How Big Media Uses Technology and the Law to Lock Down Culture and Control Creativity

Paolo Peverini, Emiliana De Blasio (2010), Open Cinema - Scenari di visione cinematografica negli anni '10 (Intervista agli autori)

Janet Wasko (1999), The Political Economy of Films, in "A companion to Film Theory"