196° Mercoledì di Nexa
Per il ciclo di incontri “i Mercoledì di Nexa” (ogni 2° mercoledì del mese)

196° Mercoledì di Nexa – Problemi convergenti, risposte divergenti: la regolamentazione del lavoro sulle piattaforme in Cina e nell’Unione Europea

Dario Di Conzo

Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

Centro Nexa su Internet & Società
Politecnico di Torino, via Boggio 65/a, Torino (1° piano)

Suonare al citofono Portineria – Seguire le indicazioni lungo il percorso

Negli ultimi dieci anni, la rapida espansione dell’economia digitale ha trasformato profondamente i mercati del lavoro sia in Cina sia nell’Unione Europea. Le piattaforme digitali hanno rimodellato le relazioni di impiego, riorganizzato i processi lavorativi e messo in discussione i sistemi esistenti di regolazione del lavoro.

Il lavoro su piattaforma non si limita più al ride-hailing e alla consegna di cibo, ma si è esteso progressivamente alla logistica, ai servizi alla persona, all’istruzione, all’assistenza e ad attività di tipo professionale. Questa trasformazione ha generato un insieme comune di pressioni di regolamentazione: ambiguità dello status occupazionale, gestione algoritmica, debole rappresentanza collettiva, scarso accesso alla protezione sociale e crescente difficoltà nell’applicare le categorie tradizionali del diritto del lavoro al lavoro mediato dalle piattaforme.

Tuttavia, pur affrontando problemi convergenti, Cina e Unione Europea hanno sviluppato risposte di regolamentazione divergenti. Nell’UE, la Direttiva sul lavoro mediante piattaforme digitali del 2024 introduce una presunzione legale di subordinazione lavorativa in presenza di condizioni di controllo e dipendenza, spostando l’onere della prova sulle piattaforme e potenzialmente facilitando la riclassificazione dei lavoratori in diversi settori. In Cina, al contrario, autorità di regolamentazione e tribunali hanno evitato l’adozione di una legge generale sul lavoro su piattaforma o di una presunzione ampia di subordinazione. Si è invece fatto ricorso a linee guida giurisprudenziali, riconoscimenti selettivi basati su casi specifici e interventi mirati centrati sul concetto di “dominant labour management”.

Il seminario sostiene che queste differenze non possano essere spiegate soltanto attraverso contrasti giuridici o istituzionali tra UE e Cina. Esse devono invece essere collocate all’interno di più ampie configurazioni politico-economiche. In Cina, le piattaforme sono attori sistemici integrati nell’e-commerce, nella logistica, nei pagamenti digitali, nelle infrastrutture dei dati e nelle strategie di sviluppo guidate dallo Stato, fungendo al contempo da grandi serbatoi di occupazione flessibile. Nell’UE, il lavoro su piattaforma si è sviluppato su scala più ridotta e in un ecosistema digitale più frammentato, in cui l’intervento regolatorio diventa spesso la principale leva disponibile per affrontare il potere delle piattaforme. Il confronto mostra quindi come la regolazione del lavoro su piattaforma sia plasmata da trade-off tra protezione del lavoro, creazione di occupazione, sviluppo digitale e capacità dello Stato.

Biografia

Dario Di Conzo

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