Gianmarco Cristofari
Università di Amsterdam

Mercoledì 29 aprile 2026
ore 13.00 – 14.00

Centro Nexa su Internet & Società
Politecnico di Torino, via Boggio 65/a, Torino (1° piano)
Suonare al citofono Portineria – Seguire le indicazioni lungo il percorso
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Virtual classroom: https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
La sovranità digitale è un’aspirazione sempre più discussa per limitare la dipendenza tecnologica e la cattura dell’innovazione da parte delle grandi piattaforme digitali statunitensi, sia in Europa che in America Latina. Mentre la prima ha prevalentemente perseguito questa agenda attraverso strumenti regolatori, diversi paesi latinoamericani, anche grazie a una differente concezione dell’interesse pubblico, si sono affermati come spazi di sperimentazione istituzionale.
Sulla base di trenta interviste qualitative condotte in Brasile, Messico, Colombia e Argentina, il contributo analizza l’evoluzione del dibattito sulla sovranità digitale nella regione, mettendo in dialogo movimenti sociali e politiche governative.
La sovranità digitale si realizza in modo concreto attraverso una politica industriale volta alla costruzione di Infrastrutture Pubbliche Digitali (DPI), intese come sistemi interoperabili per pagamenti, identità e gestione dei dati. In questa prospettiva, le DPI rappresentano il livello operativo della sovranità, mentre il ricorso a servizi cloud e soluzioni esternalizzate costituisce il terreno in cui tali garanzie vengono negoziate e implementate. Tra gli esempi più rilevanti, il caso del Brasile evidenzia come il sistema di pagamento istantaneo PIX abbia trasformato la struttura del mercato e rafforzato il potere pubblico, mentre strumenti come il Cadastro Ambiental Rural e le politiche di identità digitale mostrano il ruolo crescente della governance dei dati.
Il caso latinoamericano dimostra come infrastrutture pubbliche ben progettate, pur non risolvendo tutte le tensioni dell’ecosistema digitale, possano ridurre il lock-in tecnologico, rafforzare la capacità statale e proteggere i diritti fondamentali, mantenendo al contempo apertura all’innovazione globale.
Biografia

Gianmarco CRISTOFARI è ricercatore per l’Institute of Network Cultures dell’Università di Amsterdam. Formatosi come avvocato specializzato in protezione di dati personali, ha conseguito un dottorato in Global Studies presso l’Università di Macerata ed è stato Emile Noel Fellow presso l’Università di New York. Attualmente si occupa di economia politica delle infrastrutture digitali e teoria sociale. È autore di The Politics of Platformization (INC 2023; CAPSLOCK 2025) e di pubblicazioni accademiche sulla piattaformizzazione dello stato.
Letture consigliate e link utili
- Cristofari, G. (2026). Pellegrinaggio in Sudamerica, Tribolazioni Digitali, cheFare | LINK ITA | LINK ENG
- Grohmann, R., & Costa Barbosa, A. (2026). Sovereignty-as-a-service: How big tech companies co-opt and redefine digital sovereignty, Media, Culture & Society, 48(2), 416-424
- Albornoz, M. B.; Espelt, R.; Grohmann, R.; Kasparian, D. (2026). Introduction to the special issue on Digital Solidarity Economies, Internet Policy Review, 15(1) | LINK
- Schapiro, M. G.; Mouallem, P. S. B.; Danta, E. G. (2023). PIX: explaining a state-owned Fintech, Brazilian Journal of Political Economy, 43(4), 874-892

