Niccolò Monti
Università di Torino e Université de Paris VIII

Mercoledì 26 marzo 2025
ore 13.00 – 14.00

Centro Nexa su Internet & Società
Politecnico di Torino, via Boggio 65/a, Torino (1° piano)
Suonare al citofono Portineria – Seguire le indicazioni lungo il percorso
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Stanza virtuale: https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
In questo intervento si vedrà il prompting (o prompt engineering) sullo sfondo del deep learning e delle sue contraddizioni (Cardon, Cointet, Mazières 2018). In primo luogo, sarà da ricercare l’origine del prompting da un’idea funzionalista albergante già nella prima cibernetica (Rosenblueth, Wiener, Bigelow 1943), un modo di pensare estesosi agli esperimenti di elaborazione del linguaggio naturale.
Il rapporto tra creazione e computazione sarà centrale, mentre si andranno a identificare alcuni cardini scientifici che hanno fatto sì che a una macchina non fosse solo riconosciuta una forma di agency e di intelligenza, ma anche una forma di creatività, associata proprio all’uso del linguaggio. L’obiettivo sarà sottolineare le ragioni, sia tecniche sia filosofiche, cui si deve l’adozione diffusa di quel che oggi viene chiamato prompting, un metodo computativo che ha trovato uso, nella generazione di testi o di immagini sintetiche, come metodo creativo.
A queste ragioni si opporranno una serie di cautele, che serviranno a definire che cosa possa avere di creativo la redazione di input in linguaggio naturale per ottenere delle risposte da un chatbot. E se le risposte, gli output, partecipano di uno scopo estetico, ci si dovrà domandare se sia possibile e in che modo attribuire una creatività artistica a questa forma d’uso dell’IA generativa detta prompting.
Biografia

Niccolò Monti ha svolto un dottorato di ricerca in Lettere presso l’Università di Torino, in co-tutela con l’Università di Paris VIII, durante il quale ha studiato il rapporto tra automazione e letteratura. Ha scritto, per diverse riviste scientifiche e divulgative, di automatismo e automazione come pratiche artistiche, di creatività computazionale, di storia della cibernetica. È l’autore di Promtping. Poetiche e politiche dell’intelligenza artificiale (Edizioni TLon 2025).
Letture consigliate e link utili
- A. Rosenblueth, N. Wiener, J. Bigelow (1943). “Behavior, Purpose and Teleology”, Philosophy of Science, vol. 10, n. 1 (Jan.), 18–24 | LINK
- D. Cardon, J.-P. Cointet, A. Mazières (2018). “Neurons spike back: The Invention of Inductive Machines and the Artificial Intelligence Controversy”, Réseaux: communication, technologie, société, vol. 211, n. 5, 173–220 | LINK
- Z. Jiang, F. F. Xu, J. Araki, G. Neubig (2020). “How Can We Know What Language Models Know?”, Transactions of the Association for Computational Linguistics, vol. 8, 423–438 | LINK
- S. Natale, L. Henrickson (2022). “The Lovelace effect: Perceptions of creativity in machines”, New Media & Society, vol. 26, n. 4, 1909–1926 | LINK
- J. McCormack, C. Cruz Gambardella, N. Rajcic et al. (2023). “Is Writing Prompts Really Making Art?”, in C. Johnson, N. Rodríguez-Fernández, S. M. Rebelo (a cura di), Artificial Intelligence in Music, Sound, Art and Design, 12th International Conference, EvoMUSART 2023, Brno, April 12-14, Cham, Springer, 196–211 | LINK